Chi siamo

 
 
 
 
 
LE ORIGINI

 

Il Circolo Fotografico Lemine nasce il 24 marzo 1993, presso lo studio fotografico Stella di Rota Stefano, in via Pitentino 5 ad Almenno S.S. Un gruppo di amici almennesi legati dalla passione per la fotografia decide di associarsi, il nome originario era Circolo Fotografico Almenno S.S. Stefano Rota fotografo di professione e l’amico Michele Di Murro fotoamatore esperto, danno il via a questa bella avventura. Il comune di Almenno S.S. mette a disposizione della neonata associazione una sala sopra la vecchia biblioteca.

Io Tarcisio Rota, che scrivo questo breve riassunto della storia del circolo, abitavo ad Almenno S.S. proprio nelle vicinanze dello studio Fotografico Stella, amico di Stefano, sapendo della mia passione per la fotografia, m’invita alla prima riunione del circolo fotografico, dove conosco Michele Di Murro e Gianfranco Boffetti, ci scambiamo le nostre prime esperienze fotografiche, e decidiamo di approfondire le nostre conoscenze fotografiche, facendo il primo corso di fotografia interno, Michele si presta con molto entusiasmo a insegnarci la tecnica fotografica e Stefano ci dispensa dei segreti del mestiere.

Assimilata la tecnica fotografica e appresi i suggerimenti di Stefano, decidiamo di fare corsi di fotografia anche a esterni, si aggregano cosi altri fotoamatori di Almenno e dei paesi vicini, i corsi si succedono annualmente, le iniziative si moltiplicano, come concorsi fotografici, mostre fotografiche, serate tematiche, dove i soci spiegano della loro fotografia ideale.

Il circolo cambia sede nel dicembre 2002 e ci trasferiamo nella sala delle associazioni di Almenno S.S. in via Leonardo da Vinci n°3, attuale sede del Circolo Fotografico Lemine.

Nel settembre 2005 registriamo il nostro sito web www.photolemine.it, su proposta di un nostro socio Gianfranco, decidiamo di cambiare parzialmente il nome del circolo, in Circolo Fotografico Lemine.

Con l’avvento della fotografia digitale gli appassionati fotoamatori aumentano, e da tutta la provincia di Bergamo si avvicinano al circolo altri fotoamatori, ora la fotografia è ancora più accessibile a tutti.

Attualmente fanno parte del Circolo Fotografico Lemine i signori; Rota Stefano socio fondatore, Rota Tarcisio presidente, Capelli Fabio vice presidente, Tezza Paolo, e i soci Bettinelli Claudio, Bettinelli Marco, Pati Enrico, Leidi Mario, Singuaroli Vincenzo, Rota Pio, Rota Battista, Rota Paolo,Bruno Mazzoleni.

 Ognuno dei soci, del Circolo Fotografico Lemine, nel tempo ha scelto un settore della fotografia, dove più ama scattare foto, di seguito una descrizione del proprio stile fotografico di ogni socio:

 

Tarcisio Rota: appassionato di fotografia sportiva, realizza servizi prevalentemente nei circuiti di formula1 e partite di Volley, seguendo la Foppapedretti.

Fabio Capelli: ritrattista e paesaggista in qualità di vicepresidente nel circolo dal 1997, collaboro con tutti gli altri soci del circolo nella promozione di attività che possano avvicinare altre persone ad apprezzare la fotografia come una passione che sviluppa la creatività dell’individuo,

Paolo Tezza: prezioso segretario e buon fotografo, partecipa sempre con entusiasmo a tutte le uscite fotografiche, che da didattiche si trasformano in piacevoli e divertenti giornate grazie alla sua allegria.

Bettinelli Claudio: detto il “poeta” per via dei suoi incantevoli ritratti poetici, ha partecipato a numerosi concorsi nazionali ottenendo sempre ottimi risultati.

Bettinelli Marco: figlio del poeta, ha intrapreso una sua strada fotografica particolare e molto apprezzata anche dalle giurie dei concorsi, in cui il suo nome compare sempre sul podio dei vincitori.

Pio Rota: paesaggista con la “P” maiuscola, collaboratore fisso della rivista “OROBIE” dispensa sempre ottimi consigli a tuti i soci, e vince parecchi premi a concorsi.

Pati Enrico: architetto, a sua passione per il mare e la fotografia lo porta sempre a regalarci fantastiche foto degli abissi, spettacolari e particolari immagini che hanno fatto il giro del mondo, anche su riviste internazionali, vincendo parecchi premi a livello mondiale, un “numero uno” nella foto subacquea.

Rota Battista e Rota Paolo: fratelli e instancabili viaggiatori, regalano spettacolari immagini da ogni angolo del mondo, per vedere le mille culture e modo di vivere dell’umanità.. davvero bravissimi.

Mario Leidi: appassionato di montagna e delle sue bellezze, ci regala sempre posti fiabeschi e incantati delle nostre bellezze montane,utilissimo e instancabile socio,

Vincenzo Singuaroli: dott. ing. informatico, predilige l’elaborazione delle immagini con software per il ritocco, ottenendo immagine sempre molto suggestive.

Mazzoleni Bruno: “foto speleologo” si immerge nelle buie grotte e cavità di tutto il mondo, portando alla luce posti incantevoli e nascosti a molti, con immagini bellissime e molto ricercate.

Stefano Rota: fotografo professionista fashion, still-life, aiuta i soci a continuare a divertirsi con questa bellissima passione, trasmettendo le sue tecniche anche nell’elaborazione delle immagini, a migliorare il già altissimo livello fotografico di tutti.

 

 

 
STATUTO
Art. 1 - Denominazione e sede
E' costituita in Largo Leonardo da Vinci n. 2 ad Almenno San Salvatore (BG), una associazione culturale, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile denominata “CIRCOLO FOTOGRAFICO LEMINE”.
Art. 2 - Scopo
  1. L'associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.
  2. Essa ha per finalità l’ aggregazione di soggetti interessati alla fotografia favorendone gli scambi culturali, la promozione, senza scopo di lucro, della cultura, della tecnica e del linguaggio fotografico mediante lo svolgimento di attività, la partecipazione e organizzazione di incontri, manifestazioni, mostre, proiezioni, convegni, concorsi fotografici, corsi, seminari, percorsi formativi anche con l’apporto di personale esterno all’associazione finalizzati alla divulgazione di temi inerenti all’oggetto sociale ed alla crescita personale, alla divulgazione della fotografia in tutte le sue forme espressive, ed infine si vuole curare edizione e redazione di pubblicazioni in temi inerenti la fotografia.
  3. L'associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dall'elettività delle cariche associative; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti.
  4. L'associazione potrà dare la sua collaborazione ad altri enti per lo sviluppo di iniziative che si inquadrino nei suoi fini nella forma patrimoniale prevista nell'art.22.
Art. 3 - Durata
La durata dell'associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell'assemblea straordinaria degli associati.
Art. 4 - Organi
  1. l'assemblea generale dei soci;
  2. il Presidente;
  3. il Consiglio Direttivo.
Art. 5 - Domanda di ammissione
  1. Possono far parte dell'associazione, in qualità di soci solo le persone fisiche che partecipano alle attività sociali svolte dall’associazione che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale e civile. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.
  2. Tutti coloro i quali intendono far parte dell'associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo.
  3. La domanda di ammissione deve essere accolta dal Consiglio Direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato. In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall'esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
  4. La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata, viene versata indistintamente da ogni singolo socio sia maggiorenne, sia minorenne.
Art. 6 - Diritti dei soci
  1. Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell'elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.
  2. Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 2 del successivo art. 13.
  3. La qualifica di socio dà diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell'apposito regolamento.
  4. Ogni associato ha il dovere di non promuovere di propria iniziativa, in nessuna sede o occasione, collaborazioni esterne con professionisti esterni senza la decisione vagliata dal Consiglio Direttivo al fine di non promuovere lucro al professionista durante la manifestazione promossa dall'Associazione.
Art. 7 - Decadenza dei soci
  1. I soci cessano di appartenere all'associazione nei seguenti casi:
    1. dimissione volontaria con motivazione.
    2. morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa;
    3. radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell'associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.
    4. scioglimento dell’associazione ai sensi dell’art. 25 del presente statuto.
  2. Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera c), assunto dal Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall'assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato a una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea.
  3. L'associato radiato non può essere più ammesso.
Art. 8 - Funzionamento dell’assemblea
  1. L'assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell'associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.
  2. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta al Consiglio Direttivo da almeno la metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dalla metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo.
  3. L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.
  4. Le assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti.
  5. L’assemblea nomina un Segretario e, se necessario, due scrutatori. Nella assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche.
  6. L’assistenza del Segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un notaio.
  7. Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.
  8. Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantirne la massima diffusione.
Art. 9 - Diritti di partecipazione
  1. Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell'associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni. Il Consiglio Direttivo delibererà l’elenco degli associati aventi diritto di voto. Contro tale decisione è ammesso appello all’assemblea da presentarsi prima dello svolgimento della stessa.
  2. Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.
Art. 10 - Assemblea ordinaria
  1. La convocazione dell'assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
  2. L'assemblea deve essere indetta a cura del Consiglio Direttivo e convocata dal Presidente, almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l'approvazione del bilancio consuntivo e per l'esame del bilancio preventivo.
  3. Spetta all'assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell'associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi del precedente art. 8, comma 2.
Art. 11 - Validità assembleare
  1. L'assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto.
  2. L'assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
  3. Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l'assemblea ordinaria che l'assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti. Ai sensi dell’Art. 21 del Codice Civile per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli associati.
Art. 12 - Assemblea straordinaria
  1. L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno 15 giorni prima dell’adunanza mediante affissione d’avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
  2. L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’associazione, scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.
Art. 13 - Consiglio Direttivo
  1. Il Consiglio Direttivo è composto da 5 (cinque) componenti. Il Consiglio Direttivo nel proprio ambito nomina il Vicepresidente ed il Segretario con funzioni di tesoriere. Il Consiglio Direttivo rimane in carica 3(tre) anni ed il suo Presidente non può essere rieletto oltre 2(due) mandati consecutivi. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza.
  2. Possono ricoprire cariche sociali i soli soci, in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, non si trovino in uno dei casi di incompatibilità previsti dalla legge.
  3. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
  4. In caso di parità il voto del Presidente è determinante.
  5. Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal Segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo atte a garantirne la massima diffusione.
Art. 14 - Dimissioni
  1. Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell'esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del consiglio, i rimanenti provvederanno alla integrazione del consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni, alla carica di consigliere non eletto, a condizione che abbia riportato almeno la metà delle votazioni conseguite dall’ultimo consigliere effettivamente eletto. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il consiglio proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
  2. Nel caso di dimissioni o impedimento del Presidente del Consiglio Direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal vice-Presidente fino alla nomina del nuovo Presidente che dovrà aver luogo alla prima assemblea utile successiva.
  3. Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il Presidente. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’assemblea ordinaria per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’associazione, le funzioni saranno svolte dal Consiglio Direttivo decaduto.
Art. 15 - Convocazione del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità.
Art. 16 - Compiti del Consiglio Direttivo

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

  1. deliberare sulle domande di ammissione dei soci e di eventuali collaborazioni esterne professionali;
  2. redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all'assemblea;
  3. fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all'anno e convocare l'assemblea straordinaria nel rispetto dei quorum di cui all’art. 8, comma 2;
  4. redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all'attività sociale da sottoporre all'approvazione dell'assemblea degli associati;
  5. adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;
  6. attuare le finalità previste dallo Statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci.
Art. 17 - Il Presidente
Il Presidente dirige l’associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali, ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.
Art. 18 - Il Vicepresidente
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.
Art. 19 - Il Segretario
Il Segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l'amministrazione dell'associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.
Art. 20 - Il rendiconto
  1. Il Consiglio Direttivo redige il bilancio dell’associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all’approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’associazione.
  2. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.
  3. Insieme alla convocazione dell’assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del bilancio stesso.
Art. 21 - Anno sociale
L'anno sociale e l'esercizio finanziario iniziano il 01/01 e terminano il 31/12 di ciascun anno.
Art. 22 - Patrimonio
I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’associazione.
Art. 23 - Sezioni
L’assemblea, nella sessione ordinaria, potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.
Art. 24 - Clausola compromissoria
Tutte le controversie insorgenti tra l'associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all'esclusiva competenza del Collegio Arbitrale della competente CCIAA.
Art. 25 - Scioglimento
  1. Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 degli associati aventi diritto di voto, con l'approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 3/4 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell'assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell'associazione deve essere presentata da almeno 3/4 dei soci con diritto di voto, con l'esclusione delle deleghe.
  2. L'assemblea, all'atto di scioglimento dell'associazione, delibererà in merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo del patrimonio dell'associazione.
  3. La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità culturali, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 26 - Norma di rinvio
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello statuto.
Almenno San Salvatore (BG), 10/06/2011

Visto, letto e approvato:

Il Presidente Il Vicepresidente I Segretari
TARCISIO ROTA FABIO CAPELLI SARA SALVI  e PAOLO TEZZA
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